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lunedì, aprile 21
il mio cervello stava cercando di addormentarsi con delle scuse implausibili, tipo un debito di sonno pari all’attuale prodotto interno lordo della cina, quando all’improvviso il mio universo collassa.
in una realtà a molteplici universi, nel caso in cui non si disponga di un buon defibrillatore per universi, è buona norma spostarsi in un universo più consono, o quanto meno un po’ più in salute.
il che significa che quando una visione del mondo collassa, il più delle volte si può semplicemente limitarsi ad ignorare il problema, o almeno così sostengono alcuni gnomi* che partecipano al corso di atarassia della domenica sera.
in realtà il mio attuale maestro di atarassia (una betulla che vive in un bosco qui vicino) sostiene che non sia una strategia intelligente dare ascolto agli gnomi. del resto io non ho idea di cosa sia una strategia intelligente (tra l’altro un’equipe di esperti ha dimostrato che non sono in grado di passare un test di turing, e di conseguenza mi viene anche negata la possibilità di iscrivermi al turing club italiano, che fornisce una tessera con sconti e agevolazioni su viaggi e alberghi in prossimità delle maggiori facoltà di cibernetica in tutta europa).
il mattino dopo piove in tutti gli universi possibili, e questa mi sembra una presa di posizione abbastanza precisa.
provo a chiamare il call center clima ma mi risponde un geometra delle svalbard, e allora lascio perdere e cerco di addormentarmi sulla scrivania.
*qualcuno in passato ha avanzato dei dubbi sull’esistenza degli gnomi. ora, la dimostrazione dell’esistenza degli gnomi è cosa ovvia, ma posso riportarla qui per brevità: gli gnomi hanno la caratteristica intrinseca di non farsi vedere dagli esseri umani. se ne deduce che se gli gnomi esistono, non si devono far vedere dagli umani. poiché nessun umano ha mai potuto dimostrare di aver visto uno gnomo, ne consegue che gli gnomi esistono necessariamente. tra le altre cose questo li differenzia dagli ufi che non solo si fanno vedere dagli esseri umani, ma a volte gli fregano anche la birra quando si distraggono.
a portrait of the artist as a young idiot
io: guarda che qui i gruppi che suonano nei locali li pagano una miseria
xx: lo so, noi siamo in sei e ci hanno proposto una serata a 250 euro. il nostro batterista è di crema, per venire qui ci mette quasi due ore, figurati se si muove per così poco.
io: perché non provate con uno di cioccolato, che magari ci mette meno?
xx: sei un cretino
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