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giovedì, luglio 31
MSN
Sergio scrive:
Ti vedo un pò assente, oggi...
eddie scrive:
sono assente.
eddie scrive:
in realtà vivo come entità elettronica nel HD del computer dove ho finalmente esautorato la CPU. il mio corpo in questo momento è in un letto dove le funzioni vitali sono tenute in sospensione da macchine utensili modificate per l'occasione. solo che la CPU per ripicca mi ha installato un virus per cui la mia realtà psichica subisce immprovvise variazioni e salti temporali. che giorno è oggi?
Sergio scrive:
Non sei messo tanto bene, però...
eddie scrive:

Sergio scrive:
^o)
eddie scrive:
non potrebbero mettere i sottotitoli alle emoticon del messenger? che ogni volta devo andare a vedere cosa significano!
Sergio scrive:
Questo è "sarcastico"
eddie scrive:
ho letto
Sergio scrive:
Non lo vedi com'è sarcastico?
eddie scrive:
no
Sergio scrive:
È lo scherzo che ti ha fatto la Cpu, di solito lo vedi
Sergio scrive:
Non ricordi?
eddie scrive:
no
eddie scrive:
forse perchè il mio corpo è stato parzialmente congelato e portato nell'antartide per mantenere la temperatura
Sergio scrive:
Ma che bello! incidentalmente, mi daresti il numero del tuo pusher, così almeno capisco che cazzo ti ha venduto stavolta per ridurti così?
eddie scrive:
via ***. ***. secondo piano.
eddie scrive:
sostiene di lavorare 8.30-13.00 14.30-18.30. chiama ore pasti
Sergio scrive:
Fattura, anche?
eddie scrive:
solo se vestito da amelia la strega che ammalia.
Sergio scrive:
Ah, ecco...
Sergio scrive:
Chiamo il 118. Tu aspetta lì, eh?
svendita emozionale
girare in macchina la sera d’estate, e respirare l’odore dell’asfalto bagnato. la stagione dei temporali in sottofondo.
l’olfatto è il senso più legato alla memoria…
qualcuno si ricorda come si chiamava il cane di Boss Hogg?
La civiltà occidentale misconosce prodotti ergonomici per mancini.
mercoledì, luglio 30
implementazione di timing
-tempi di consegna? ma non le hanno insegnato a scuola che lo spazio e il tempo sono relativi all'osservatore? e soprattutto: che cazzo ha da guardare?
martedì, luglio 29
l’uomo della piramide.
il primo autore che si incontra sui manuali di filosofia è talete.
di lui si dicono molte cose, anche se probabilmente non scrisse nulla. la leggenda narra che durante un viaggio sulle rive del nilo, fece una cosa che nessun uomo era riuscito a fare prima: misurare l’altezza della piramide di cheope.
misurò la sua ombra in un determinato periodo dell’anno e la confrontò con l’ombra della piramide nella stessa posizione alla stessa ora. geniale no? in un certo senso fu il primo ad intuire che esistono le proporzioni, e che le proporzioni sono matematizzabili (da cui il teorema di talete AB/A’B’=AC/A’C’)
talete affermò anche che ci deve essere un principio unico causa di tutte le cose che lui individuò nell’acqua.
perché l’acqua? “perché il nutrimento di tutte le cose è umido, e perfino il caldo si genera nell’umido e vive dell’umido. e ciò da cui tutte le cose si generano è il principio.”
ecco qui
un unico principio, il mondo ha un’origine (come una linea retta), una argomentazione razionale che lo spiega. (vi ricorda niente?)
spiegare il mondo in maniera razionale.
prima sorpresa.
quello che gli antichi chiamavano filosofo, noi probabilmente lo chiameremmo scienziato.
il primo filosofo è uno scienziato che si è fatto prendere la mano.
ricordate wittgenstein? la filosofia non è una risposta, è solo una delle possibili terapie
lunedì, luglio 28
musica: high and dry, radiohead
la sera arriva piano, poco dopo il tramonto, senza chiedere il permesso.
si alza di nuovo la brezza, concerto per vento e onde in la maggiore.
arrivo a casa e metto the bends sullo stereo. mi sdraio e leggo leyner. qualcosa di molto vicino all’estasi.
poco dopo la TV dà in serie will & grace e friends sulla TSI. io mi chiedo a quale divinità protettrice del palinsesto debba rendere grazie. sento che per una sera potrei anche stare in casa, tranquillo.
poi l’ufficiale di rotta decide di abbandonare la TSI per mettere su “c’è chi l’ha visto”.
migro verso luoghi remoti e dimenticati da dio.
MSN
Sergio scrive:
Ci sei?
eddie scrive:
si ci sono
eddie scrive:
vivo e vegeto
eddie scrive:
nel senso di agisco come vegetale
Sergio scrive:
Quindi germogli anche?
eddie scrive:
solo in primavera
Sergio scrive:
Pensa che bello...
eddie scrive:
già
eddie scrive:
ma non vai a casa?
Sergio scrive:
Ancora venti minuti circa
eddie scrive:
come mai fino a tardi?
Sergio scrive:
Perchè fino a tardi? Stacco alle sei, come sempre
eddie scrive:
di solito alle 17.30 ti fiondi a casa!
eddie scrive:
con tutto quello che hai da fare in ufficio, oltretutto
Sergio scrive:
Non è vero! Ti denuncio, sai?
Sergio scrive:
Ti aspetto sotto casa e ti picchio!
eddie scrive:
e che 2 palle!
eddie scrive:
a parte che prima devi prendermi...
Sergio scrive:
A parte che prima devi riuscire a scappare...
Sergio scrive:
Ti faccio la quarta mossa della scuola di Okuto e ti spunta un brufolo dopo sei giorni!
eddie scrive:
e io ti faccio le sette stelle sul plesso solare e dopo tre giorni le tue azioni crollano del 70%
Sergio scrive:
Quali azioni? Quelle quotidiane, tipo lavarsi, mangiare, respirare?
eddie scrive:
no, quelle in borsa. tipo cercare il portafoglio, o l'accendino
Sergio scrive:
Deficiente...
eddie scrive:
grazie
Sergio scrive:
Figurati, è sempre un piacere
colloqui di lavoro 18
-vedo dal curriculum che le piace scrivere.
-diciamo che mi diverto.
-anche poesie?
-ogni tanto.
-ha mai scritto in rima?
-a volte.
-mi fa una rima con fegato?
domenica, luglio 27
musica: ain’t nothin’ new about the blues, jimmy whiterspoon, robben ford
residui di cloro sulla pelle. studi di tensione dimostrano che emettendo quei suoni la finestra potrebbe esplodere da un momento all’altro. la finestra non ha studiato e resiste tranquilla.
la consapevolezza non sempre aiuta.
piove.
acqua che smuove montagne, intasa i tombini, si riversa a cascate sul parabrezza quasi inservibile. navigo a vista, su una strada che sembra il rio delle amazzoni nell’ora di punta. in sottofondo il nostromo e il cuoco di bordo parlano placidamente. la tempesta non li spaventa.
la mia indescrivibile perizia ci riporta a casa senza danni, con grande disappunto del TG5.
smette di piovere.
attacca il vento, come da copione.
amo quando il vento, d’estate, abbaia alla finestra
musica: dance hall at louise point, john parish & pj harvey
interno notte. disteso sul letto mi chiedo quale sia la differenza fra sonno e veglia. non sono berkeley, grazie a dio. il mio ritmo circadiano ha perso la causa ma fa ricorso in cassazione. il mio legale mi dice di stare tranquillo: con la cirami fra un paio di mesi diciamo che il giudice ci sta sulle palle e trasferiamo il processo su uno dei satelliti di giove. la mia cervicale sta tirando gli ultimi e ogni tanto emette scricchiolii sconnessi. in tedesco. temo che sia scogliosi, quella sindrome per cui il soggetto si piega a forma di scoglio, anela a frequentare località marine e gira con dei mitili appiccicati alla schiena. sono le 2.18, il guardiano del faro mi osserva mentre l'ufficiale di rotta dorme sotto coperta. nonostante il caldo. breve e silente cenno di saluto; siamo uomini di mare, mica ragionieri in viaggio premio...
sabato, luglio 26
giusto per chiudere il quadro, dovrei segnalare che i due tipi di pensiero di cui si parlava possono essere ricondotti al monoteismo o al politeismo.
nell’antichità, i popoli monoteisti (essenzialmente quelli dell’area semitica) hanno una concezione del tempo lineare, usano come senso principale l’udito e il loro dio non ha né nome né volto. i popoli politeisti (essenzialmente quelli dell’area indoeuropea) hanno una concezione del tempo ciclica, usano come senso principale la vista, i loro dei hanno nomi e volti, si trovano nel mondo e possono essere raffigurati.
la grecia antica era sicuramente politeista, e politeisti erano anche i primi filosofi, sebbene già il fatto che essi ricercarono un principio che spiegasse il mondo, e il distacco che essi presero dalla cultura del mondo contemporaneo popolata di dei e miti ci fa comprendere quale direzione prese la filosofia.
visto che se ne parlava un po’ di tempo fa, ripetiamo anche che in quel periodo, in grecia, si sta combattendo anche un’altra lotta, che si concluderà solo più di mille anni dopo. lo sviluppo di un alfabeto fonetico, dà un grosso impulso alla scrittura. cultura orale e cultura scritta iniziano a combattere per il primato nella forma mentis dell’uomo.
l’oralità usa l’udito, è immediata, circolare e dialogica, comunitaria, analogica mentre la scrittura usa la vista, è mediata da una conoscenza, è lineare e individuale, digitale, tutte cose che se avete seguito il corso dovreste ormai conoscere bene.
torneremo a parlare dei primi filosofi, dove ci aspetta una piccola sorpresa…
venerdì, luglio 25
is my body a toxic-waste dump? (july 28 2003 time europe)
AOL fa domande che farebbero la felicità di un seguace di ario. io mi perdo in soliloqui e mantra microsoft. cavo di rete scollegato. deve essere un modo subliminale per farmi realizzare la situazione delle mie attuali interazioni con l'ambiente.
fautore di politica microsoft: non ti ho dato tutto me stesso. ti ho solo concesso la licenza
AIUTAMI OBI WAN KENOSIS
SOLO TU PUOI SALVARMI
colloqui di lavoro 17
-laureato in filosofia eh?
-sì.
-e come se la cava con le parole?
-beh, so parlare, se è quello che intende.
da domani, per la gioia di tutti, riprendiamo le lezioni
giovedì, luglio 24
ho il cervello in loop da almeno 12 ore. e ho pensieri morbosi sulle emoticon del messenger che non mi danno pace. gli ultimi tre neuroni superstiti si stanno shakerando sperimentanto tutte le disposizioni possibili nel cervello riassumibili in numero di 3 fattoriale. ho appena finito di parlare con un cane nero che pesa più di me, anche se grazie ad una benevola divinità cinofila ero dalla parte giusta di un cancello ferrato. non mi ha risposto. devo decidermi a cambiare pusher dovrei anche analizzare la differenza fra seppuku e suicidio mediatico, ammesso che esca dalla spirale di catatonia indotta da monitor...
mercoledì, luglio 23
allevo paranoie seriali. vengono su bene, rapide e rigogliose.
cose da fare (blog notes):
- ricominciare a fingere di sapere il tedesco
- finire di leggere leyner
- recuperare la vecchia chitarra classica da tenere a portata di unghia
- concedermi qualche ora di sonno a cervello spento
MSN
Sergio scrive:
Diario di bordo, data astrale 21473.9
Sergio scrive:
Raggiunto punto di fusione, tutte le sinapsi sono ormai al collasso
Sergio scrive:
Ho cercato il Dr. Spock per chiedergli aiuto, ma si è teletrasportato in India, alla ricerca dell'Essenza
Sergio scrive:
Da quando gli ho affidato la cura della mensa di bordo, non è più lo stesso...
Sergio scrive:
L'ex cuoco, in compenso, adesso ufficiale scientifico, sta calcolando i parametri per un salto di curvatura su un piano intersecantesi con cinque sistemi di pulsar interorbitanti
Sergio scrive:
Gran cosa la mobilità professionale...
eddie scrive:
diario del capitano data astrale 2343.74
eddie scrive:
mc coy sta dando di matto
eddie scrive:
non sopporta il fatto che spock si stia facendo le ferie al posto suo
eddie scrive:
ha messo un cappello da cuoco in testa a sulu e pretende che gli cucini degli snack intergalattici
eddie scrive:
sulu se l'è presa e ha deciso di sospendere il corso di aikido per principianti
eddie scrive:
da quando spock è in ferie sta andando un po' tutto a troie
Sergio scrive:
Anche Spock, credo...
eddie scrive:
gran cosa la mobilità professionale...
Sergio scrive:
Diario di bordo, data astrale 12894.0
Sergio scrive:
Il cuoco sta calcolando il coefficiente di attrito del pesto alla genovese a contatto con un asteroide di silicato di magnesio
Sergio scrive:
Dice che se il pesto lo fa la sua nonna l'asteroide esplode
Sergio scrive:
Credo dipenda dalla radioattività del basilico di Chernobyl, l'unico ormai reperibile sulla terra
eddie scrive:
oltretutto la terra sta a un trilione di anni luce e il viaggio probabilmente ha geneticamente modificato le componenti base del basilico che ora è composto essenzialmente di benzediazepine
Sergio scrive:
Ma è così bello a vedersi con quelle foglie arancione acceso, che risplendono nell'oscurità...
eddie scrive:
e tracciano la rotta verso nuovi mondi e nuove avventure
Sergio scrive:
La famosa Via del basilico...
eddie scrive:
che prende il nome dalla valle del basilico negli states, la basilicon valley
Sergio scrive:
Che è dove fabbricano i chip a base vegetale? A forma di dado Knorr?
eddie scrive:
sì. e se li sciogli nella minestra ti avvisano quando è pronto e mettono a schermo il coefficiente di salinità nel liquido e quando è in cottura ti programma l'accensione del forno dove hai l'abbacchio perchè sia pronto quando hai finito di mangiare la minestra
Sergio scrive:
o se sei in giro te lo manda via mail, compresso con winzip, e tu lo scarichi comodamente in macchina...
eddie scrive:
l'abbacchio?
martedì, luglio 22
nulla è impossibile, sebbene alcune cose siano decisamente improbabili.
io, per esempio.
corollario
alcune cose raggiungono la soglia massima di improbabilità (che tende infinitamente all’impossibile) ad esempio:
- snidare il redirect del protocollo http installato nei file di registro di XP
- mettere online la pagina con la giusta modifica fra la sette versioni disponibili sulla localhost
- sistemare una volta per tutte il mio ritmo circadiano
- assistere un giorno al corretto funzionamento di XP
- trovare un protocollo che permetta la comunicazione uomo-donna
fra le altre cose occorrerebbe segnalare ai signori norton e mcafee che uno dei virus più terrificanti mai progettati dall’uomo si chiama windows XP. sarebbe anche ora di indicizzarlo
se avete letto il post di ieri, avrete compreso che per un certo tipo di pensiero, tutto ciò che diremo da adesso in poi, ha poco senso. la razionalità serve solo per attraversare il fiume, una volta arrivati si dovrebbe abbandonarla, come si fa con la zattera.
nonsense.
non importa, per questo tipo di pensiero l’universo è pieno di nonsense. anzi, a pensarci bene il nonsense caratterizza adeguatamente l’universo. la filosofia di cui abbozzeremo una brevissima storia in questi giorni, non ha mai voluto (a parte alcune eccezioni, mi sento di citare almeno wittgenstein) abbandonare la zattera, o quanto meno riconoscerla come mezzo necessario e non come fine. bisognerà tenere ben distinti questi due modelli di pensiero per evitare di fare confusione
lunedì, luglio 21
musica: aven ivenda, tales and song from weddings and funeral, g. bregovic
3 minuti e 50 secondi di aven ivenda in loop sullo stereo.
un altro giorno sfila via, come un temporale estivo. guardo fuori dalla finestra e vedo le gocce che si spalmano a terra. con metodo. una si stacca regolarmente dalla mia tapparella e si schianta a pochi centimetri dalla mia macchina. osservando con attenzione posso calcolare l’incidenza del vento nella traiettoria. seguire le correnti. con metodo.
respiro l’aria della frontiera. gestisco il mio personalissimo new deal. con metodo. qualche porta manifesta il suo disappunto inserendosi sul violoncello. nel frattempo armstrong cade con un doppio carpiato con avvitamento, coefficiente due e mezzo. voto dei giudici sopra la media. si rialza, prepara uova al bacon per gli amici, firma autografi, poi vince e apre lo champagne.
tutto in silenzio, grazie a dio.
smette di piovere. mi tuffo sul letto con un doppio mortale ritornato.
per cinque giurati merito otto, il giudice del venezuela mi dà quattro, ma sospetto ci siano dietro vecchi rancori.
armstrong cade la seconda volta. no, forse quella è un’altra storia. maledetto replay
subconscio riportato inopinatamente a livello conscio ( rigorosamente gratis)
- i politici in genere, quando parlano di vicino oriente molto probabilmente intendono il ristorante cinese sotto casa
- mi rifiuto categoricamente di dividere l'universo in guardie e ladri. anche se, devo ammettere, la prospettiva è allettante, almeno quanto una lobotomia totale
- una giornata ha necessariamente una durata non superiore alle 24 ore. alcune parti del corpo prendono iniziativa e tendono a farmelo notare
- i complessi multivitaminici sono meno efficienti delle anfetamine
- non è il caso di programmare vacanze a monrovia
per come abbiamo descritto un certo tipo di pensiero, la razionalità è una zattera, ciò che serve ad attraversare il fiume per arrivare all'altra riva. ma non è la riva. la filosofia, per quel tipo di pensiero, è una barriera. ma senza la zattera non avrebbe senso la ricerca.
domenica, luglio 20
il mio ritmo circadiano ha deciso di prendere iniziativa. odio questa cosa dell'intraprendenza. in tempi di tour de france sarebbe stato carino riesumare quella cosa di "un uomo solo al comando". invece alle 19.30 mi schianto inconsapevolmente sul divano di mia sorella e mi riprendo solo quando qualche minuto dopo viene silvia a svegliarmi per la cena. sto pensando di denunciarlo per lesa maestà, anche se il mio legale mi consiglia di lasciar perdere.
da domani riprendiamo le lezioni...
musica dal vivo, rock&roll anni ’60. neanche male, se non fosse che la cantante sembrava un fermo immagine. qualche metro più in là, sei piccoli daini in cattività inscenavano perplessi un sit in di protesta. ho scoperto che va di moda, di questi tempi.
molto più a valle, il lago riposa placido
compito a casa: affrontare uno studio comparativo su haiku e SMS. d’accordo, non c’entra nulla con il corso, ma sembra stimolante…
sabato, luglio 19
il 54% degli studenti americani non è in grado di trovare l'afghanistan su una cartina degli stati uniti. io mi incammino lentamente verso brest-litovsk per un sit in di protesta.
ad ogni modo dovrei smaltire la festa con musica celtica live e birra in caduta di ieri sera. stasera festa della birra.
venerdì, luglio 18
se avete seguito le lezioni fino ad oggi, avete una certa idea di cosa significhi fare filosofia. anche la filosofia, ovviamente ha avuto un inizio, quello che ci interessa in questo momento è capire perché è nata.
l’uomo antico ha da sempre sentito il bisogno di spiegarsi le cose. perché esistono le stagioni, perché quando lo zio stava per godersi il raccolto è stato mangiato da un lupo, perché si può allevare una pecora mentre è sconsigliabile farlo con i serpenti velenosi, perché esistono delle regole sociali eccetera. le cose, a volte non venivano spiegate (è così e basta) oppure si inventavano dei miti che le spiegassero.
due eventi molto importanti, decisamente interconnessi fra loro, cambiarono questo stato di cose
1 nasce l’alfabeto fonetico. si impara a pensare in maniera astratta, sequenziale, seguendo una procedura logica.
2 si sviluppa l’autocoscienza. se prima è il dio a muovere la mano dell’uomo, (pensate ai poemi omerici) adesso l’uomo si prende le sue responsabilità.
dopo questi due eventi (ma non pensate a una cosa immediata, è una cosa che si estende su più secoli) i miti non bastavano più, ci voleva qualcosa di razionale che spiegasse il mondo, l’universo e tutto quanto. la razionalità diventa qualità astratta. anche gli egizi facevano calcoli matematici, ma non gli era mai venuto in mente di farci su un teorema.
in sintesi: la filosofia nasce storicamente come paranoia razionalizzata
compito a casa: trovare un principio razionale che spieghi il mondo
stato mentale in attesa di ripristino.
forse non avrei dovuto fare tardi leggendo haiku nippo-ticinesi.
colloqui di lavoro 16
-che obiettivi ha per il futuro?
-fregarle il posto nel più breve tempo possibile, non si vede?
giovedì, luglio 17
MSN
Sergio scrive:
non potremmo aprire un'agenzia di pareri?
Sergio scrive:
Uno viene, gli diamo un parere e lui paga
Sergio scrive:
Su qualsiasi cosa, eh?
eddie scrive:
purtroppo esistono già. si fanno pagare una cifra esagerata e dicono le peggio stronzate che gli vengono in mente. però è una casta, è difficilissimo accedere all'ordine
eddie scrive:
si chiamano consulenti
Sergio scrive:
Sì, ma sono settoriali
Sergio scrive:
Noi saremmo onniscienti...
Sergio scrive:
Dalla peronospora all'indice Nasdaq
eddie scrive:
noi facciamo i consulenti globali? come crepet e platinette?
eddie scrive:
dovremmo farci invitare da vespa o da costanzo
Sergio scrive:
Anche da Marzullo
eddie scrive:
sì, ma in tarda serata hai oggettivamente meno audience. fanno le pubblicità degli spazzolini da denti, a quell'ora
Sergio scrive:
Ma poi penserei a una cosa locale
Sergio scrive:
Hai idea di quanta gente esca di casa con i dubbi più stupidi?
Sergio scrive:
Cosa faccio oggi a pranzo?
Sergio scrive:
Cosa mi metto per il matrimonio di mia cugina?
Sergio scrive:
Oggi pioverà?
eddie scrive:
tipo: -avrò chiuso il gas?-
-beh, a mio parere sì. arrivederci sono 20 euro-?
Sergio scrive:
Sì! Lo capisci? Sarebbe perfetto!
eddie scrive:
mi sa che avremo dei problemi a trovare i clienti... però potremmo provarci. dici che rientriamo nei finanziamenti UE alle giovani imprese?
respiro il suono malinconico prodotto da una distanza. e una inconsapevole predilezione per la sinestesia
il risveglio del gusto (...). the amaro e biscotti secchi. traumi che in qualche modo ti segnano.
mi aggiro per la strada in preda a parasonnie e bruxismo fulminante. il problema insorge durante la fase REM, la fase in cui fissi una locandina con michael stipe ed hai un blocco completo dell'attività motoria: in ufficio si preoccupano per il tuo stato catatonico. per il resto episodi di ordinaria narcolessia, muscoli rilassati, frequenza cardiaca e pressione sanguigna in diminuzione. mai sprecare forze senza motivo, salviamo il mondo dall’entropia.
PS per il bruxismo studi medici giurano che hanno dato risultati favorevoli le benzodiazepine ad azione miorilassante. una buona scusa per interpellare il mio pusher?
musica: buena vista social club
credo che il signor guinness dovesse saperla lunga sulla vita e tutto il resto... da domani ricominciamo l'attesissimo corso di filosofia per alcolisti.
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