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in giallo il seguitissimo corso di filosofia per alcolisti

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non si può morire dentro.
vada a morire fuori.
(c. guzzanti)



martedì, maggio 06
 
affinità/divergenze fra il compagno fratel coniglietto e noi, dal conseguimento della maggiore età (o del non dare confidenza al primo approccio)

io: e così saresti un terapeuta
xx: una specie. in realtà qualcosa di più
io: petapeuta? exapeuta?
xx: …

nel frattempo ho litigato con alcune divinità a tempo determinato (la nuova legge prevede la precarizzazione di alcune divinità per favorire la ripresa dell’economia di asgaard) e mi hanno mandato l’invasione di formiche (per problemi di bilancio avevano finito le cavallette) e la tramutazione dell’acqua in corvo rosso (non avrai il mio scalpo).
poi ha smesso di piovere, e in fondo, è già qualcosa.

postato da eddiemac | 17:32 | commenti (23)


giovedì, aprile 24
 
è un periodo che ho l’agilità mentale di un diplodoco in via d’estinzione*.
il mio maestro spirituale è in crisi mistica e tende a nascondersi verso il fondo della vetrina, quindi non mi resta che chiedere preziosi consigli alle pannocchie, che però tendono a non rispondere.
secondo un oracolo di mia fiducia che legge il futuro nei fondi neri di parmalat(ma non disdegna la letteratura contemporanea, comunque), pare che tutto questo sia dovuto ad alcune negative congiunzioni planetarie, oltre all’influenza di marte in prima casa (marte, se leggi qui, prendi almeno del paracetamolo che magari passa tutto) e di giove in ufficio.
io non so, per non sbagliare metto sullo stereo la sonata in sol minore (ossia tendente al nuvoloso) di kaspar bresinskij, nella partitura per viola, altri colori freddi a caso e tostapane elettrico, poi mi chiudo nell’armadio.

*occhei, occhei. è un periodo piuttosto lungo.


causa manutenzione neuronale, questo blog si trasferisce temporaneamente su un altro piano astrale (tipo il quinto, che ci hanno detto che dal terrazzo c’è una vista migliore)
ci troviamo dopo il ponte (nel bar all’angolo. io sono quello con la birra. un giro lo pagate voi, sia chiaro. ma anche una birra. se invece non volete entrare, almeno fate ciao con la manina).

postato da eddiemac | 17:53 | commenti (22)


lunedì, aprile 21
 
il mio cervello stava cercando di addormentarsi con delle scuse implausibili, tipo un debito di sonno pari all’attuale prodotto interno lordo della cina, quando all’improvviso il mio universo collassa.
in una realtà a molteplici universi, nel caso in cui non si disponga di un buon defibrillatore per universi, è buona norma spostarsi in un universo più consono, o quanto meno un po’ più in salute.
il che significa che quando una visione del mondo collassa, il più delle volte si può semplicemente limitarsi ad ignorare il problema, o almeno così sostengono alcuni gnomi* che partecipano al corso di atarassia della domenica sera.
in realtà il mio attuale maestro di atarassia (una betulla che vive in un bosco qui vicino) sostiene che non sia una strategia intelligente dare ascolto agli gnomi. del resto io non ho idea di cosa sia una strategia intelligente (tra l’altro un’equipe di esperti ha dimostrato che non sono in grado di passare un test di turing, e di conseguenza mi viene anche negata la possibilità di iscrivermi al turing club italiano, che fornisce una tessera con sconti e agevolazioni su viaggi e alberghi in prossimità delle maggiori facoltà di cibernetica in tutta europa).
il mattino dopo piove in tutti gli universi possibili, e questa mi sembra una presa di posizione abbastanza precisa.
provo a chiamare il call center clima ma mi risponde un geometra delle svalbard, e allora lascio perdere e cerco di addormentarmi sulla scrivania.

*qualcuno in passato ha avanzato dei dubbi sull’esistenza degli gnomi. ora, la dimostrazione dell’esistenza degli gnomi è cosa ovvia, ma posso riportarla qui per brevità: gli gnomi hanno la caratteristica intrinseca di non farsi vedere dagli esseri umani. se ne deduce che se gli gnomi esistono, non si devono far vedere dagli umani. poiché nessun umano ha mai potuto dimostrare di aver visto uno gnomo, ne consegue che gli gnomi esistono necessariamente. tra le altre cose questo li differenzia dagli ufi che non solo si fanno vedere dagli esseri umani, ma a volte gli fregano anche la birra quando si distraggono.


a portrait of the artist as a young idiot
io: guarda che qui i gruppi che suonano nei locali li pagano una miseria
xx: lo so, noi siamo in sei e ci hanno proposto una serata a 250 euro. il nostro batterista è di crema, per venire qui ci mette quasi due ore, figurati se si muove per così poco.
io: perché non provate con uno di cioccolato, che magari ci mette meno?
xx: sei un cretino
postato da eddiemac | 09:31 | commenti (15)


mercoledì, aprile 16
 
una volta qui era tutta campagna acquisti
(è bello perché i farmacisti non ti dicono ‘cretino’ (cioè, si limitano a pensarlo))

io - non ho la febbre, però ho la tosse, mi brucia la gola, mi fanno male le orecchie, insomma, un po’ tutto.
farmacista - probabilmente sei solo un po’ intasato, ti posso dare un fluidificante.
io - non ha un mediano di spinta o un terzino dai piedi buoni?
farmacista - …
io - vabbè, allora va bene il fluidificante.

postato da eddiemac | 08:56 | commenti (13)


giovedì, aprile 10
 
stavo cercando di montare una scrivania porta computer con il cacciavite di barbie (esistono anche occupazioni peggiori, eh, tipo fondere del nescafe nel forno a microonde*) quando all’improvviso mi è apparso il coro dell’armata rossa che cantava the tide is high dei paragons, con alcuni imbarazzanti difetti di pronuncia**.
due giorni dopo il foreign office fa sapere che ci sono focolai di rivolta nella mia gola e l’unico modo per venirne a capo è ingurgitare un barile di paracetamolo in polvere, oppure boicottare le olimpiadi.
io credo che le due cose siano legate.
stamattina arrivo in ufficio e trovo un paio di inuit che probabilmente hanno corrotto il gatto con del pesce crudo e vorrebbero indicazioni per la penisola di seward (sostengono che visto il clima non può essere tanto lontana. almeno credo, non è che abbia tutta questa dimestichezza con il qawiaraq).
mi invento un paio di scuse lì per lì (lì quadro) e li lascio con il gatto mentre io ordino una confezione da due chili di borocillina e mi chiudo in un cassetto della scrivania.
no, dico, datemi una buona ragione per salvare l’universo.

* per quanto possa sembrare strano, io non l'ho mai fatto. ma solo perchè non ho mai avuto un microonde.
** ovviamente era un segno divino per dirmi di smettere immediatamente. la scrivania poi l'ha montata una persona seria. il che mi esclude a priori, credo.


ultim’ora
da alcune indiscrezioni provenienti da ambienti vicini alla federcalcio, pare che il successore designato al posto di roberto donadoni sulla panchina della nazionale italiana dopo gli europei sia l’ex allenatore dell’under 21 claudio gentile, oppure suo fratello ace.
postato da eddiemac | 11:19 | commenti (13)


mercoledì, aprile 02
 
dopo aver questionato con delle forme di vita intelligenti provenienti dal mio frigorifero sull’opportunità di cucinare qualcosa di anche vagamente commestibile, martedì sera sono stato alla riunione del comitato di controllo per la salvaguardia dagli ufi.
la riunione di martedì era incentrata sul libro “come salvare il pianeta in quattro mosse” in cui aldiprando arnesson analizza in alcuni capitoli il problema degli ufi crudeli e i possibili rimedi da adottare (anche se il mio rimedio preferito rimangono sempre gli gnocchi al ragù fatti in casa). altri metodi come il feroce combattimento™, secondo noi andrebbero adottati a distanza, che so, tipo che versi 5 euri al mese a una onlus.
nel suo secondo libro “sì, ma esiste un motivo sensato per farlo?” aldiprando arnesson si concentra più sulle ragioni etiche a cui rimandano i rimedi adottati, anche se a dire la verità molti al comitato cominciano a convergere sulle posizioni che arnesson verrà ad assumere nel suo terzo e definitivo libro intitolato “no”.
ci sarebbe anche un quarto libro intitolato "anche perchè ho lasciato il gatto sulla pentola a pressione e la metropolitana in seconda fila", ma alcuni critici sostengono che in quest'ultima opera la prosa di arnesson sia meno rigorosa dal punto di vista scientifico.
poi siamo usciti di pattuglia per alcuni minuti, almeno finché non ci siamo chiusi in un bar a bere monte di colore (il comitato di controllo per la salvaguardia dagli ufi tiene molto alle forme di politically correctness) da cui ci hanno cacciato quando abbiamo cercato di pagare con la carta di credito di spennacchiotto.

ultim’ora
una catena di supermercati ha annunciato con una conferenza stampa il lancio di una nuova campagna pubblicitaria volta alla sensibilizzazione verso il ruolo della donna nella società contemporanea, che avrà come claim lo slogan no woman no crai

postato da eddiemac | 16:06 | commenti (21)


mercoledì, marzo 26
 
è risotto come aveva detto, alleluia (mt 28,6) part iii

giro per il balcone dell’ufficio con in mano un’antenna portatile (cioè, lo è diventata dopo l’intervento di alcune raffiche di vento molto mirate) mentre, coperto da un lenzuolo, faccio il mio numero della statua della libertà cercando di impressionare il gatto. ad ogni modo, nonostante tutti i miei tentativi, non sono riuscito a prendere la tsi. però forse ho preso il raffreddore, non so se vale.
il mio maestro spirituale sostiene che uno dei segreti per una vita felice sia travestirsi ogni tanto da secret squirrell e mangiare più pannocchie possibili. occorre anche dire che il mio attuale maestro spirituale è un coniglio che vive in una vetrina del centro, quindi forse la cosa delle pannocchie va presa un po’ con le pinze.
la sera arrivo a casa, metto sullo stereo miles gloriosus davis, nella partitura per stendipanni preparato e tramontana, poi lancio una campagna di sensibilizzazione contro il piattume che invade l’universo, ma specialmente il mio lavandino.

alvar aalto gradimento
io: non capisco perché gli architetti si ostinano a progettare delle case con un vano accessorio. cioè, se è vano, perché ce lo metti?
xx: sei un cretino
postato da eddiemac | 15:20 | commenti (13)


giovedì, marzo 20
 
ogni tanto qualcuno mi chiede consigli per i nomi da dare a gatti o animali in genere (io adoro dare i nomi agli animali, ma poi non mi ascolta mai nessuno. neanche gli animali, per dire).
quindi ecco una lista di alcuni nomi possibili per il vostro animale domestico, sennò smettetela di chiedere consigli a me, e cercatevi il nome sulle pagine gialle (io adotterò un animale domestico solo il giorno in cui lui avrà delle idee su come pagarsi il cibo e l’affitto).

socioaci
kamchakta
gregorio settimo milanese
horatio nelson
grande spirito
universo
seatibiza
bolivia (newton john)
allotropo
annunziato
gioitempest
papagiovanni xxiv
valdir peres
metrebus

(alcune possibili frasi da usare in eventi mondani o, a scelta, in rinomati centri di igiene mentale)
- sì, io sono socio aci, e anche il mio gatto
- sono molto religioso, papa giovanni mi appare sul letto tutte le notti
- se non torno a casa presto stasera la bolivia muore di fame
- odio quando l'universo mi sale sul divano
- le pulci hanno dichiarato guerra alla kamchakta
- devo portare seatibiza dal veterinario
- sono disperato, è morto horatio nelson
- gioitempest ha una voce orribile
- stamattina il grande spirito ha vomitato sul tappeto
- valdir peres non teneva una palla neanche per sbaglio
postato da eddiemac | 10:34 | commenti (41)


lunedì, marzo 17
 
verso le cinque e trenta del mattino una pletora di animali cinguettanti fischiettano la melodia de il ponte sul fiume kwai (un film sull’insensatezza della guerra in cui dei militari giapponesi costringono dei prigionieri a costruire un ponte su di un impermeabile da tasca spacciandolo per un fiume).
visto che grazie a trenitalia, dopo aver passato il sabato sera a recitare poesie come la pioggia nel pigneto e a cercare stelle cadenti nella notte di san lorenzo, domenica ho esaurito il bonus di bestemmie per l’intero decennio*, decido di non infierire sui pennuti.
arrivo in ufficio e un controllore di trenitalia travestito da tecnico dell’ascensore mi informa che a causa di un problema tecnico dovrò farmi 5 piani di scale a piedi.
mi faccio aprire la porta dal gatto e vado in cerca del certificato di infermità mentale che tengo nel cassetto della scrivania, insieme al germano reale e al poster di bertoni e derticya.

* se qualcuno avesse notato un insolito sovraffollamento di santi e madonne sulla metro b** intorno alle 20 di domenica sera, ecco, non era una coda folcloristica della domenica delle palme. già che ci siamo: se qualcuno avesse un video di me che prendo a calci delle innocenti porte della metropolitana sotto lo sguardo attonito degli astanti, è pregato di distruggerlo.
** chiamata anche lineare b dagli studiosi per la sovrabbondanza di misteriosi cartelli atti a far percorrere all’utente il percorso più lungo possibile per arrivare all’uscita sbagliata.


ultim’ora
secondo alcuni recenti studi di johnathan materson, docente di psicologia applicata e strategie adattive alla libera università di des moines (iowa) nonché autore del libro “avere il mondo ai tuoi piedi ti invoglia a calpestarlo” pare che la risposta corretta per chi viene sottoposto al test di rorschach sia quella di chiedere uno smacchiatore.

postato da eddiemac | 11:35 | commenti (13)


lunedì, marzo 10
 
il comitato centrale di sicurezza per la salvaguardia del pianeta e per il controllo delle attività degli ufi sta vagliando alcuni messaggi ricevuti da una civiltà aliena che conterrebbero il messaggio finale sul senso della vita sul nostro pianeta.
ovviamente si è subito scatenato un dibattito sull’autenticità del messaggio e sull’opportunità dei divulgarlo (secondo alcune teorie antropologiche, la specie homo sapiens preferisce ignorare alcune cose fondamentali per la sua esistenza, anche se queste cose potrebbero in un futuro portarla all’estinzione. sempre secondo le stesse teorie, non è detto che questa sia una politica sbagliata).
comunque alcuni detrattori sostengono che i messaggi ricevuti non riguardino il senso della vita sul pianeta terra, ma che si tratti in realtà delle istruzioni in svedese per montare un armadio a doppia anta.
pochi sono stati in grado di porsi la domanda corretta dal punto di vista olistico, ossia dove sta scritto che le due cose non possano coincidere.
io resto ore a guardare la pioggia che cade sui balconi e in pausa pranzo provo a catalogare nuove forme di grigio da rivendere alla pantone® in modo da diventare ricco entro il prossimo millennio. nel frattempo cerco di convincere alcune formiche a lasciare libero il soggiorno (non sono cattivo, però, dico, volete usare casa? possiamo parlarne, ma almeno pagate la vostra quota di affitto).
poi ho di nuovo uno stereo, e la sera ascolto sassofonisti in grado di esprimersi liberamente negli stili cool jazz, acid jazz e panta jazz.

postato da eddiemac | 09:25 | commenti (32)